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Sesamo_Manuale - Psicologo dott. Boccadoro

Dott. Leonardo Boccadoro
Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo
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©Dott. Leonardo Boccadoro
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Manuale per l’indagine sessuale e relazionale
Domande e risposte del colloquio con single e coppie


Copyright © Dott. Leonardo Boccadoro

Fondamenti teorici della sessualità

Il capitolo introduce il quadro teorico su cui poggia l'intero strumento SESAMO_Pro. La sessualità viene concepita non come una semplice funzione biologica, bensì come una dimensione che attraversa profondamente l'esistenza umana, esprimendo il modo in cui la persona si relaziona ai corpi e al mondo. Secondo una prospettiva rogersiana, gli aspetti più intimi della vita personale possono essere comunicati facilmente una volta creato un contesto di sicurezza e fiducia. Lo strumento nasce dal riconoscimento che la sessualità e la relazionalità costituiscono ambiti ancora oggi costellati di tabù e resistenze, nonostante vi sia una vasta produzione scientifica. La metodica propone un approccio innovativo ed eclettico, attingendo da diverse discipline (psicologia, medicina, sociologia) e da vari orientamenti teorici (psicoanalisi, comportamentismo, sistemico-relazionale). L'obiettivo centrale è abbandonare dicotomie aprioristiche tra affetto e sessualità, esaminando questi aspetti all'interno di una cornice biopsicosociale integrata. Viene sottolineato come la diagnosi non sia ricerca di verità assoluta, ma piuttosto un processo di costruzione, di agire organizzato attraverso ipotesi complesse e processuali. Il tutto si fonda sul principio secondo cui il comportamento sessuale di un individuo è inseparabile dalla sua personalità globale e che entrambi riflettono reciprocamente l'atteggiamento sessuale della persona.

Punti chiave
  • La sessualità come dimensione trasversale dell'esistenza umana, non semplice infrastruttura biologica
  • Approccio interdisciplinare e teoricamente eclettico che integra prospettive diverse
  • Abbandono di dicotomie aprioristiche tra affettività e sessualità, considerate nelle loro reciproche influenze
  • Modello biopsicosociale che contempla una visione globale e non settorializzata della persona
  • La diagnosi intesa come processo ermeneutico (interpretativo) di costruzione di ipotesi complesse, non ricerca di verità monolitiche.
Caratteristiche di SESAMO_Pro

Questo paragrafo fornisce una descrizione tecnica e organizzativa dello strumento SESAMO_Pro, illustrando le sue peculiarità metodologiche. Lo strumento è pensato come un questionario psicodiagnostico versatile e circostanziato, destinato all'indagine clinica e di ricerca negli ambiti psicosessuale, relazionale e socioaffettivo. Presenta una struttura diversificata per genere (maschile e femminile) e per situazione affettiva (single/coppia).
La somministrazione può avvenire tramite computer, il quale consente l'acquisizione di parametri subliminali quali tempi di latenza, reazione cinetica, tentavi di salto e ripensamenti. Il software elabora automaticamente i dati producendo un referto plurilivello contenente punteggi grezzi, punti Z, ranghi percentili, grafici, tratti critici, rapporto narrativo e indicazioni per approfondimenti.
La somministrazione cartacea o in PDF è consigliata per chi non dispone di compliance informatica o per le somministrazioni a distanza (online). Il manuale è strutturato in tre sezioni: fondamenti teorici con spiegazione delle domande e interpretazione delle risposte, metodiche di standardizzazione e validazione, casistica clinica con protocolli di verifica in doppio cieco.
Nota. Il software SESAMO_Pro (utilizzabile solo su PC con sistema operativo Windows) è fruibile come freeware (uso gratuito) esclusivamente da professionisti qualificati, psicologi e medici.
 
 
Punti chiave
  • SESAMO_Pro è un questionario psicodiagnostico strutturato, diversificato per genere e situazione affettiva
  • Comprende un numero variabile di item per i single e per le coppie, organizzati in sezioni e aree tematiche
  • Somministrazione preferibilmente informatizzata con acquisizione automatica di parametri subliminali
  • Referto informatico plurilivello con scoring automatico, grafici, tratti critici e indicazioni cliniche
  • Disponibile anche in versione cartacea/PDF per soggetti con scarsa compliance informatica.
Struttura organizzativa del questionario e sezioni di indagine
 
Questo capitolo delinea l'architettura globale di SESAMO_Pro, illustrando come il questionario sia suddiviso in tre sezioni principali, ognuna con specifiche aree di indagine.
La sezione 1 è compilata da tutti i soggetti e raccoglie informazioni su: relati psicoambientali, vissuto corporeo, identità psicosessuale, desiderio, ambiti del piacere, masturbazione remota, esperienziale pregresso, anamnesi medica e sessuale, motivazione e conflitto. Dopo la sezione 1, il questionario si biforca in sezione 2 (per single) e sezione 3 (per coppie).
La sezione 2 esplora: situazione di single, piacere, rapporti sessuali, masturbazione attuale, erotismo immaginativo, contraccezione e atteggiamento relazionale.
La sezione 3 esamina: interazioni di coppia, rapporti sessuali, masturbazione attuale, erotismo immaginativo, comunicativa nel sessuale, ruoli nella coppia, sessualità extrarelazionale, sessualità e gravidanza, contraccezione.
Questa strutturazione consente di raccogliere dati sulla sessualità remota e attuale, su aspetti motivazionali e formativi, nonché di identificare eventuali disturbi e patologie, sia nella dinamica individuale che nella relazione diadica. Le aree sono concepite come elementi interconnessi che si illuminano reciprocamente nel processo interpretativo.
 
 
Punti chiave
  • Sezione 1 comune a tutti: copre aspetti      psicosessuali remoti, identità, desiderio, piacere, esperienze pregresse, anamnesi medica
  • Sezione 2 per single: esplora situazione attuale, piacere, rapporti sessuali, masturbazione, erotismo, contraccezione
  • Sezione 3 per coppie: indaga dinamiche relazionali, sessualità di coppia, comunicazione, ruoli, sessualità extrarelazionale
  • Biforcazione dopo la Sezione 1 basata sulla situazione affettivo-relazionale del soggetto
  • Integrazione tra aree che consente un'interpretazione sistemica e multidimensionale dei dati raccolti.
Quadro sinottico Sezioni e Aree esplorate

Somministrazione dello strumento e istruzioni all'esaminando
  
Il capitolo affronta gli aspetti procedurali legati alla somministrazione di SESAMO_Pro, sia nella modalità informatizzata che cartacea. Per la versione software, si raccomanda un setting tranquillo, acusticamente isolato, dove l'esaminando possa concentrarsi senza distrazioni. Non è necessaria la presenza del clinico durante la compilazione, anzi è spesso preferibile che il soggetto sia lasciato solo per garantire spontaneità e assenza di condizionamenti. Le istruzioni iniziali illustrano l'uso del mouse e della tastiera, mentre un simil-test di apprendimento di sei item permette al soggetto di esercitarsi sulle diverse tipologie di risposte (chiuse, aperte, multiple-choice). È disponibile un Help in linea per chiarimenti durante la compilazione. Per la modalità cartacea, si consiglia di evitare di far portare il questionario a casa, onde limitare effetti di ruminazione.
Quando entrambi i partner compilano il questionario, si raccomanda di evitare la comunicazione tra loro attraverso una compilazione consecutiva (software) o contemporanea in locali separati (cartaceo) al fine di prevenire l'effetto diffusione. I tempi medi di compilazione sono approssimati a 20 minuti per i single e 30 minuti per le situazioni di coppia.
 
 
Punti chiave
  • Setting ideale: ambiente tranquillo, acusticamente isolato, preferibilmente senza presenza del clinico
  • Somministrazione informatizzata con istruzioni sulla tipologia degli item
  • Disponibilità di Help in linea per chiarimenti su vocaboli e procedure
  • Compilazione cartacea da portare a casa, sconsigliata per evitare ruminazione e effetti distorsivi
  • Per coppie: compilazione consecutiva tramite software (ossia prima uno poi l’altro) o contemporanea (carta/matita) in locali separati per prevenire l'effetto diffusione
  • Disponibilità questionario in PDF da inviare online per compilazione.
 
Analisi, interpretazione e refertazione dei dati

Questo paragrafo illustra come SESAMO_Pro elabora e presenta i dati raccolti attraverso il suo sistema informatico di analisi. Il report (referto anamnestico) viene generato automaticamente al termine della somministrazione e contiene diverse sezioni informative. In primo luogo, i dati anagrafici e il nucleo familiare, con calcolo automatico dell'IMC (Indice di Massa Corporea). Segue lo scoring del questionario per area, con punteggi grezzi, punti Z e ranghi percentili che consentono di collocare il profilo del soggetto rispetto ai campioni normativi. Un grafico a barre (istogramma) rappresenta visivamente i punteggi per area, offrendo una 'istantanea' della situazione sessuorelazionale. La sezione dei tratti critici evidenzia le caratteristiche più rilevanti e significative, guidando il clinico verso i punti focali da approfondire. Sono fornite indicazioni specifiche per eventuali approfondimenti diagnostici e invii specialistici. Per ogni item viene generato un rapporto dettagliato che include indici subliminali quali tempo di latenza, indice di go back (ripensamenti), indice di try-jump (tentativi di salto), indice di significatività delle risposte, e indice di reazione cinetica. Infine, un rapporto narrativo integra la storia sessuorelazionale del candidato con le sue specificazioni e commenti. Sui contenuti del report finale non è possibile operare alcun cambiamento post-somministrazione, per garanzie deontologiche e validità peritale.

Punti chiave
  • Report informatizzato generato automaticamente con:
  • Dati anagrafici, IMC, nucleo familiare
  • Scoring per area con punteggi grezzi, punti Z e ranghi percentili rispetto ai campioni normativi
  • Grafico a barre che rappresenta visivamente il profilo dei punteggi per ogni area
  • Sezione dei tratti critici evidenzia gli ambiti con probabile incidenza disfunzionale
  • Parametri subliminali (tempi di latenza, ripensamenti, tentativi di salto, reazione cinetica) acquisiti solo con somministrazione informatizzata.
 
Area 1A: Relati psicoambientali e contesto socioculturale
 
Questa area di indagine esplora “come” il soggetto assimila e elabora le esperienze del contesto sociale in cui è inserito. Gli item raccolgono dati essenziali sulla situazione lavorativa e professionale, sul grado di soddisfazione professionale, sul titolo di studio e sulla relativa soddisfazione. Viene indagata la situazione abitativa e ambientale, nonché la soddisfazione del luogo di residenza. Elementi cruciali sono l'autonomia economica e la responsabilità nel mantenimento di altri (figli, genitori, coniuge), fattori che possono generare stress e preoccupazioni con ripercussioni sulla sfera sessuoaffettiva. La religione professata e il grado di osservanza forniscono indizi sui valori riservati alla sessualità, considerato che alcuni principi religiosi possono esercitare effetti repressivi o inibitori sullo sviluppo psicosessuale.
Si indagano tendenze all'ossessività, la capacità di accettare la regressione (ad esempio nella fase di addormentamento), la soddisfazione del tempo libero, fantasie di inversione di ruolo, e la presenza di oggetti transizionali che possono indicare difficoltà relazionali. Particolare importanza rivestono la percezione della figura paterna e materna, il vissuto relazionale con i genitori, la nudità e i costumi intrafamiliari, poiché la natura del sistema familiare può incidere sulla formazione dell'identità e sullo sviluppo della personalità sessuale.
 
Punti chiave
  • Raccolta dati professionali, educativi, abitativi che definiscono il contesto socioculturale del soggetto
  • Valutazione dell'autonomia economica e delle responsabilità di mantenimento come fattori di stress
  • Indagine della religione professata e del grado di osservanza quale possibile fonte di conflitti sessuali
  • Analisi della tendenza all'ossessività e dei meccanismi di difesa (oggetti transizionali, fantasie di inversione)
  • Valutazione della percezione delle figure genitoriali e del vissuto relazionale familiare quale determinante dello sviluppo psicosessuale.
Area 1B: Vissuto corporeo e immagine del sé

Quest'area valuta la percezione e l'accettazione del proprio corpo, aspetto fondamentale poiché il rapporto armonico psiche-soma è spesso determinante nella evoluzione dell'esperienza sessuale. L'indagine inizia con la valutazione del rapporto generale con il proprio corpo, elemento che riflette il grado di autoaccettazione. Si esamina la potenzialità seduttiva riconosciuta dal soggetto al proprio corpo, intendendo con ciò il narcisismo sano che alimenta la ricerca del piacere. È fondamentale valutare la conoscenza della propria fisiologia sessuale, della fisiologia dell'apparato riproduttivo femminile e della fisiologia sessuale dell'altro sesso, poiché l'ignoranza in questi ambiti rappresenta spesso una causa determinante di difficoltà sessuali. Si indagano il grado di interesse verso la sessualità e l'apertura mentale nei confronti dei temi sessuali che riflettono sia l'accettazione della sessualità come dimensione naturale della vita sia la presenza di eventuali remore e conflitti. Un particolare rilievo assume l'identificazione della zona del narcisismo corporeo (la parte del corpo più amata) e della zona della conflittualità corporea (la parte meno amata), che possono rivelare una parcellizzazione dello schema corporeo e investimenti differenziali. L'autopercezione di dismorfismo corporeo, in correlazione con l'indice di massa corporea, fornisce indicazioni sulla realtà versus distorsione dell'immagine corporea, elemento cruciale nella diagnosi di disturbi alimentari e nelle difficoltà sessuali ad essi associate.
 
Punti chiave
  • Rapporto con il proprio corpo come indicatore di autoaccettazione e disponibilità alla sessualità
  • Conoscenza della fisiologia sessuale propria e dell'altro sesso quale prerequisito di una sessualità consapevole
  • Narcisismo corporeo sano quale fattore facilitante della ricerca del piacere erotico
  • Identificazione delle zone corporee di investimento narcisistico versus conflittualità
  • Autopercezione di dismorfismo corporeo quale possibile indicatore di disagi alimentari o psicopatologia sessuale.
Area 1X/Y: Identità psicosessuale di genere

Quest'area si dedica alla complessa e delicata tematica dell'identità di genere, ovvero l'esperienza conscia del soggetto circa la propria appartenenza sessuale. L'identità psicosessuale risulta da un intreccio di fattori biologici (sesso cromosomico, gonadico, endocrino e dimorfismo cerebrale) e fattori psicosociali (influenze familiari, atteggiamenti genitoriali, contesto culturale). Secondo alcuni autori, l'identità nucleare di genere si forma nella prima infanzia, mentre l'identità di genere completa si stabilisce prima della pubertà, sviluppandosi dall'interazione ambiente-bambino. L'indagine rileva la presenza di disorientamento nell'ambito dell'identità sessuale, potenzialmente indicativa di identità di ruolo fluttuante o di interferenza di genere conclamata. Si esamina la fantasia di potenza (nel femminile) o l'adeguatezza della valenza maschile (nel maschile), aspetti che possono rivelare sentimenti di inadeguatezza o frustrazione relativi alla propria condizione di genere. L'accettazione della propria valenza femminile/maschile viene valutata in termini di egosintonicità versus egodistonicità, distinguendo tra vissuti consci e conflitti inconsci. La correlazione con altri item (in particolare con le aree 1B e 1C) permette di costruire un profilo diagnostico differenziale tra omosessualità, travestitismo, transessualismo e omofobia latente.

Punti chiave
  • Identità di genere risulta da interazione di fattori biologici e psicosociali nell'arco dello sviluppo
  • Disorientamento nell'identità sessuale può indicare identità di ruolo fluttuante o disturbo di genere conclamato
  • Fantasia di potenza e adeguatezza di valenza possono rivelare frustrazioni o sentimenti di inadeguatezza di genere
  • Egosintonicità versus egodistonicità dell'identità di genere distingue tra consapevolezza e conflitto inconscio
  • Diagnosi differenziale tra omosessualità consapevole, travestitismo, transessualismo e omofobia latente richiede una correlazione multidimensionale.
 
Area 1C: Desiderio sessuale e sue manifestazioni

Quest'area indaga l'intensità, la qualità e le situazioni che stimolano il desiderio sessuale del soggetto. Il desiderio sessuale è considerato uno dei fondamenti della sessualità umana, ed il suo disturbo (desiderio sessuale ipoattivo, HSD) rappresenta una delle disfunzioni sessuali più frequenti. L'area consente di discriminare tra assenza primaria di desiderio (asessualità congenita) e perdita secondaria di desiderio a seguito di evoluzione sessuale precedentemente normale. Viene indagata l'intensità generale del desiderio (bassa, media, alta), il desiderio omosessuale e eterosessuale in termini di attrazione, nonché la temporalità del desiderio prevalente (momento mattutino, pomeridiano, serale). L'assetto del desiderio sessuale esplora le circostanze che lo stimolano, permettendo di identificare preferenze sessuali, orientamenti (attivo/passivo, eterosessuale/omosessuale), tendenze sadomasochistiche o parafilie. Gli inibitori della libido vengono sistematicamente esplorati (paura, ansia, conflitti, sensi di colpa, situazioni specifiche), fornendo indicazioni circa i meccanismi di turn-off operanti nel soggetto. Le manifestazioni del desiderio vengono categorizzate come psichiche (pensieri, disposizione) versus corporee (erezione, turgore, masturbazione), distinguendo tra intenzione e realizzazione. Infine, si valuta il desiderio sessuale attuale in confronto al passato, rilevando eventuali diminuzioni che potrebbero indicare la presenza di stati depressivi, condizioni mediche, effetti farmacologici o conflitti relazionali.

Punti chiave
  • Desiderio sessuale come componente fondamentale della sessualità umana, con distinguo tra HSD primaria e secondaria
  • Indagine multidimensionale: intensità, orientamento (omo/etereo/fluido), temporalità, assetto (stimoli sessuali, preferenze)
  • Identificazione sistematica degli inibitori della libido e dei meccanismi di turn-off operanti
  • Discriminazione tra manifestazioni psichiche e corporee del desiderio sessuale
  • Correlazione tra variazioni del desiderio attuale e fattori psicosomatici, relazionali, medici.
Area 1D: Ambiti del piacere e parafilie
 
Questa area esamina gli ambiti in cui il soggetto colloca il maggiore investimento libidico, identificando le tendenze e le preferenze sessuali. Vengono esplorate quelle variazioni del comportamento sessuale riconosciute come parafilie o devianze, distinte in deviazioni d'oggetto (quando l'oggetto sessuale non è un partner adulto complementare) e deviazioni di meta (quando il piacere sessuale viene raggiunto attraverso modalità alternative). Alcune fra le parafilie classiche considerate includono pedofilia, zoofilia, feticismo, travestitismo, necrofilia, apotemnofilia, frotteurismo, scatofilia, urofilia, voyeurismo, esibizionismo, sadismo e masochismo, fobolagnia, nonché la ricerca di affetto e protezione come prerequisiti sessuali. L'item 1D presenta tre sottoclassi contenenti molteplici opzioni che permettono al soggetto di esplicitare le proprie preferenze. Si indaga anche l'atteggiamento verso gli stimoli sessuali alternativi, il dubbio identificatorio che potrebbe mascherare paure inconsce di omosessualità e la sindrome di Samo, ossia la ricerca di “martirio affettivo” attraverso comportamenti ad alto rischio in coppie sierodiscordanti (partner con stati sierologici differenti per una determinata infezione, ad es. HIV, epatite, herpes) creando una situazione di rischio potenziale di trasmissione durante le interazioni sessuali.

Punti chiave
  • Parafilie distinte in deviazioni d'oggetto (scelta di oggetto sessuale non normotipico) e deviazioni di meta (modalità alternative di piacere)
  • Repertorio ampio di parafilie classiche (pedofilia, zoofilia, feticismo, travestitismo, ecc.) e atipiche (apotemnofilia/acrotomofilia, frotteurismo, scatofilia, urofilia, ecc.)
  • Esplorazione di preferenze sessuali senza connotazioni moralistiche ma con attenzione al potenziale patogeno e violativo
  • Indagine della sindrome di Samo come dinamica psichica che può operare in coppie sierodiscordanti (relazione in cui un partner è sieropositivo mentre l'altro è sieronegativo)
  • Correlazione multidimensionale dei dati riguardanti gli ambiti del piacere con altri indicatori diagnostici.
Area 1E: Masturbazione remota e sviluppo sessuale adolescenziale
 
Quest'area indaga il ruolo della masturbazione nella fase puberale e adolescenziale, riconosciuta come momento cruciale di formazione della sessualità conscia. La masturbazione viene concepita come processo normale e fisiologico che consente al giovane di conoscere il proprio corpo, esplorare il piacere, sviluppare repertori fantastici e costruire fiducia nelle proprie capacità sessuali. La prima identità sessuale maschile/femminile viene riportata agli anni in cui il soggetto ha sviluppato consapevolezza di appartenenza di genere, elemento fondamentale per comprendere i successivi sviluppi psicosessuali.
L'età della prima masturbazione segna l'inizio della sessualità cosciente e eiaculatoria (nel maschio) oppure orgasmica (nella femmina). La frequenza della masturbazione nell'adolescenza viene valutata lungo un continuum da compulsiva a assente, riflettendo il livello di pulsione sessuale e il grado di inibizione culturale/familiare. La presenza di fantasie erotiche durante la masturbazione rappresenta un elemento prognosticamente favorevole poiché indica la capacità di utilizzare l'immaginario erotico come facilitatore del piacere sessuale. Il senso di colpa indotto dalla sessualità viene esplorato in relazione agli insegnamenti religiosi e culturali ricevuti. Infine, per le ragazze, si indaga la modalità specifica della masturbazione (stimolazione clitoridea, vaginale, manuale, con ausili), elemento rilevante per comprendere il tipo di eccitamento femminile e le possibili difficoltà nel raggiungimento dell'orgasmo.
Punti chiave
  • Masturbazione adolescenziale come processo naturale di esplorazione corporea, piacere e sviluppo di competenze sessuali
  • Prima identità sessuale e età della prima masturbazione come indicatori dello sviluppo psicosessuale
  • Frequenza masturbatoria riflette il livello di pulsione sessuale versus pressioni inibitorie culturali e familiari
  • Fantasie erotiche nella masturbazione adolescenziale come fattore prognosticamente favorevole per la sessualità adulta
  • Senso di colpa sessuale quale possibile eredità di educazione repressiva con effetti durevoli sulla sessualità adulta.
Area 1F: Esperienziale pregresso e dinamiche familiari nell'educazione sessuale

Quest'area ricostruisce il percorso evolutivo della sessualità del soggetto, partendo dall'educazione sessuale ricevuta fino alle esperienze sessuali iniziali. L'educazione sessuale ricevuta – distinguendo tra insegnamenti espliciti versus assenza di informazione, educazione repressiva versus permissiva – fornisce il primo indizio circa il contesto culturale e familiare in cui la sessualità è stata formata. La connotazione intrafamiliare riservata alla sessualità (considerata apertamente oppure evitata, stigmatizzata) può incidere profondamente sui vissuti successivi. La 'prima volta', il primo rapporto sessuale completo con penetrazione, viene esplorata non solo dal punto di vista fattuale (se e quando), ma soprattutto dal punto di vista emotivo e relazionale. La tipologia del partner nel primo rapporto (amico, fidanzato, partner attuale, estranea/o, incestuoso) fornisce indicazioni sulla qualità dell'esperienza iniziale. Il vissuto del primo rapporto sessuale (gratificante, neutro, negativo, traumatico) e le motivazioni sottostanti risultano critici per la comprensione della successiva evoluzione sessuale. La tipologia di partner nelle esperienze sessuali pregresse (eterosessuali, omosessuali, pedofiliche, zoofiliche, promiscue) permette di delineare il pattern evolutivo. Il vissuto complessivo delle esperienze sessuali iniziali (positivo, neutro, negativo) fornisce una valutazione affettiva retrospettiva. Infine, si esplorano le esperienze sessuali traumatiche (violenza, molestia, incesto, coercizione), che possono costituire fattori eziopatogenetici determinanti di disfunzionalità sessuali future.

Punti chiave
  • Educazione sessuale ricevuta determina il clima culturale in cui si forma la sessualità individuale
  • La 'prima volta' come evento psicologicamente significativo con impatto duraturo sulla sessualità adulta
  • Tipologia di partner nel primo rapporto e loro congruenza con desideri personali versus coercizione esterna
  • Esperienze sessuali traumatiche (violenza, incesto, molestia) quale potenziale fattore patogeno della sessualità futura
  • Correlazione tra qualità del vissuto esperienziale pregresso e successiva evoluzione sessuale e relazionale.
Area 1G: Anamnesi medica e fattori organici nella sessualità

Quest'area indaga i fattori organici, psicologici e tossicologici che possono interferire con la funzione sessuale. Vengono esplorate manifestazioni neurotiche che possono sottendere ansie inconsce e conflitti sessuali rimossi. Gli equivalenti depressivi (insonnia, ipersonnia, perdita di interesse, sensi di inutilità, difficoltà di concentrazione), malattie pregresse che possono avere un impatto sessuale: patologie vascolari, cardiopatie, disordini endocrini, malattie infettive, patologie prostatiche nel maschio e alterazioni mestruali nella femmina, neuropatie, discopatie. Si esaminano affezioni genitali specifiche: nel femminile (endometriosi, fibromi, vaginiti), nel maschile (frenulo corto, induratio penis plastica). Si valutano consulti specialistici pregressi in urologia, andrologia, ginecologia quale indicatore di patologie organiche. Viene indagato lo stato tossicologico (sostanze, alcol, tabacco) nonché l'assunzione di farmaci (antipertensivi, ansiolitici, ormoni, antineoplastici) con noti effetti sulla sessualità. Si raccolgono informazioni su consultazioni sessuologiche precedenti e desiderio di consulto non realizzato, climaterio/andropausa e i disagi correlati, deficit sensomotori, qualità del sonno e indicatori di alessitimia (difficoltà di accesso emotivo). Infine, si valutano atteggiamenti di dipendenza infantile e compliance terapeutica, elementi critici per la prognosi dell'intervento.

Punti chiave
  • Equivalenti depressivi quali frequenti indicatori di perdita di desiderio sessuale e disfunzioni sessuali
  • Malattie vascolari, cardiache, endocrine, infettive con potenziale impatto sull'eccitamento e funzione sessuale
  • Patologie genitali specifiche (endometriosi, fibromi, disfunzione erettile, frenulopatie) interferenti con rapporto sessuale
  • Farmaci (antipertensivi, ansiolitici, ormoni) quali cause iatrogene di disfunzioni sessuali
  • Uso di sostanze (droghe, alcol, tabacco) quale fattore debilitante della funzione sessuale
  • Alessitimia e difficoltà di accesso alle proprie emozioni quale ostacolo alla comunicazione sessuale e relazionale.
 
Area 1H: Motivazione, sublimazione e situazione affettivo-relazionale

Quest'area conclude la Sezione 1 raccogliendo informazioni sulla motivazione che ha condotto il soggetto a compilare il questionario e discriminando la situazione affettivo-relazionale contingente. La motivazione dell'approccio al questionario può rivelare se il soggetto si è rivolto autonomamente, su suggerimento clinico, in contesto di ricerca o come portavoce di difficoltà di coppia. La tendenza alla sublimazione viene esplorata identificando come il soggetto indirizza le proprie pulsioni sessuali/aggressive verso attività socialmente valorizzate (arte, ricerca intellettuale, sport, spiritualità). L'eritrofobia, la paura di arrossire, viene valutata come possibile indicatore di difficoltà nel controllare impulsi sessuali o nel manifestare desideri censurati. Infine, viene differenziata la situazione affettivo-relazionale contingente del soggetto tra situazione di single (assenza di stabile relazione sessuoaffettiva) e situazione di coppia (presenza di una relazione sessuoaffettiva protratta da almeno sei mesi con lo stesso partner). Questa discriminazione è essenziale per indirizzare il soggetto alla sezione 2 (per single) o sezione 3 (per coppie) del questionario. La decisione viene rimessa esclusivamente al soggetto, sulla base della sua percezione emotiva della situazione relazionale, poiché il confine tra single e coppia può talvolta risultare difficile da definire (es. relazioni a distanza, situazioni di separazione non legale, relazioni occasionali ricorrenti).
 
Punti chiave
  • Motivazione dell'accesso al questionario quale indicatore della consapevolezza del disagio e della richiesta di help
  • Tendenza alla sublimazione quale meccanismo di difesa maturo che dirige pulsioni verso attività socialmente valorizzate
  • Eritrofobia come possibile indicatore di timore di perdita di controllo su impulsi sessuali censurati
  • Discriminazione single/coppia quale elemento chiave di biforcazione del questionario
  • Soglia indicativa di sei mesi nella relazione come orientamento non rigido per la definizione dello status affettivo-relazionale.
Sezione 2: La situazione di single e la sessualità individuale

La sezione 2 del questionario, destinata ai soggetti che vivono una situazione di single (assenza di una stabile relazione sessuoaffettiva), approfondisce gli aspetti della sessualità individuale e dell'atteggiamento relazionale in questa specifica condizione. L'area 2A indaga la realtà e le motivazioni soggettive della condizione di single, esplorando quanto a lungo il soggetto vive in questa situazione, le motivazioni addotte (ricerca di autonomia, mancanza di partner, delusioni relazionali), il contesto in cui è inserito (isolamento, vita familiare, socializzazione) e il grado di soddisfazione/insoddisfazione verso lo status attuale. L'area 2B esamina la connotazione soggettiva del piacere sessuale, la collocazione del piacere nelle attività sessuali e la correlazione tra affettività e sessualità, discriminando coloro che scindono nettamente affetto da sesso e da coloro che ne postulano l'integrazione. L'area 2C si dedica ai rapporti sessuali, esplorando frequenza, soddisfazione, motivazione, tipologia di partner desiderati, variazioni recenti e atteggiamento di primo approccio relazionale. L'area 2D indaga la masturbazione attuale e comportamenti ad essa correlati (onicofagia, tricotillomania). L'area 2E esplora l'erotismo immaginativo, la presenza di fantasie erotiche, le loro motivazioni consce e i meccanismi di rimozione. L'area 2F esamina l'uso e l'accettazione di metodi contraccettivi, elemento rilevante circa la responsabilizzazione e la consapevolezza sessuale. L'area 2Fbis sintetizza gli indicatori di atteggiamento relazionale che emergono da un ripescaggio mirato di alcune risposte precedenti, fornendo un profilo comportamentale che può indicare difficoltà relazionali significative. Infine, l'item 2Z indaga la tolleranza alla frustrazione tramite una procedura sperimentale di stress, attuabile solo tramite il programma software (v. Nota del secondo paragrafo sopra: Caratteristiche di SESAMO_Pro).
 
Punti chiave
  • Area 2A: Motivazioni, contesto e soddisfazione della condizione di single quale indicatore di adattamento e benessere
  • Area 2B: Connotazione soggettiva del piacere e correlazione affetto-sessualità quale dimensione relazionale critica
  • Area 2C: Frequenza e qualità dei rapporti sessuali in single quale indicatore di investimento libidico e stile relazionale
  • Area 2D: Masturbazione e comportamenti correlati quale espressione di sessualità autoerotica e possibili conflitti
  • Area 2E: Erotismo immaginativo e fantasie erotiche quale fattore predittivo di appagamento e sexuating capacity, ossia le attitudini di un soggetto di sviluppare, esprimere e determinare caratteristiche sessuali identitarie, combinando il concetto di "capacity" (abilità) con quello di "sexuating" (determinazione sessuale sociale, culturale, identitaria e di genere).
  • Area 2F/2Fbis: Contraccezione e atteggiamento relazionale quale indicatore di responsabilizzazione e maturità relazionale.
 
Sezione 3: La coppia e la sessualità relazionale

La sezione 3, destinata ai soggetti che vivono una situazione di coppia, approfondisce le dinamiche relazionali e la sessualità all'interno della relazione diadica. L'area 3A indaga le interazioni di coppia, esplorando la tipologia di relazione (convenzionale, evoluta, transitoria), la durata, l'autovalutazione dell'attuale relazione affettiva, le modificazioni intervenute, la causa delle modificazioni, la connotazione della diade affetto-sessualità, la presenza di conflittualità recente, la frequenza e la dinamica dei conflitti, le cause della conflittualità, il coinvolgimento affettivo con il partner e la compatibilità olfattiva corporea. L'area 3B si dedica in profondità ai rapporti sessuali, esplorando frequenza, soddisfazione, rapporti senza desiderio, comunicazione dei desideri sessuali, iniziativa sessuale, qualità della relazione sessuale, compatibilità fisica, valutazione presunta della propria compatibilità, variazioni di qualità dei rapporti, attribuzione causale delle variazioni, caratteristiche sessuali del partner, connotazione della sessualità, preferenze sessuali, valutazione della reattività orgasmica del partner, desiderio di appagamento sessuale del partner, mito dell'orgasmo simultaneo. L'area 3C indaga la masturbazione attuale soggettiva. L'area 3D esplora l'erotismo immaginativo e le fantasie erotiche nella relazione. L'area 3E esamina la comunicativa nel sessuale, elemento rilevante per il funzionamento sessuorelazionale. L'area 3F indaga i ruoli assunti nella coppia, la divisione di compiti, la parità versus asimmetrie. L'area 3G esplora la sessualità extrarelazionale, reale o fantasmatica, e i sentimenti ad essa correlati. L'area 3H valuta la sessualità e la gravidanza, incluse eventuali difficoltà sessuali post-parto. L'area 3I esamina la contraccezione e gli ambiti riproduttivi della coppia.
 
Punti chiave
  • Area 3A: Dinamiche di coppia, conflittualità e coinvolgimento affettivo quale base della sessualità relazionale
  • Area 3B: Rapporti sessuali di coppia quale indicatore centrale della qualità relazionale e della compatibilità diadica
  • Area 3C/3D/3E: Masturbazione, fantasie erotiche e comunicazione quale espressione della consapevolezza e intimità sessuale
  • Area 3F: Ruoli e parità nella coppia quale fattore determinante dell'equilibrio relazionale e sessuale
  • Area 3G: Sessualità extrarelazionale quale possibile indicatore di difficoltà diadiche o conflitti non risolti
  • Area 3H/3I: Gravidanza e contraccezione come ambiti critici della funzionalità riproduttiva e relazionale
 
Interpretazione e diagnosi differenziale: dal profilo idiografico alla formulazione clinica
 
Questo capitolo sintetizza come integrare i dati raccolti attraverso SESAMO_Pro in una formulazione clinica complessiva e in una diagnosi differenziale. Il profilo idiografico che emerge dal questionario non è uno schema rigido, bensì una 'istantanea' multidimensionale della situazione psicosessuale del soggetto. L'interpretazione richiede una lettura sistemica che consideri: i dati remoti e la loro evoluzione nel tempo; i fattori organici che possono compromettere il funzionamento sessuale; i fattori psicologici quali traumi, conflitti inconscio, meccanismi di difesa; i fattori relazionali quali comunicazione, compatibilità, conflittualità; i fattori culturali e sociali quali religiosità, educazione ricevuta, tabù intergenerazionali. La diagnosi differenziale richiede di discriminare tra: disfunzioni sessuali ad eziologia primaria organica versus psicogena; disfunzioni del desiderio versus eccitamento versus orgasmo; problematiche sessuali situazionali versus generalizzate; parafilie versus varianti normative; orientamenti di genere versus omosessualità/fluidità consapevole. Il ruolo del colloquio clinico, successivo alla somministrazione, consente di approfondire gli ambiti di sofferenza identificati, di verificare la coerenza interno delle risposte, di raccogliere dati qualitativi catturati dal questionario, di costruire l'alleanza terapeutica. L'indice di attendibilità dello strumento, verificato attraverso protocolli in doppio cieco, fornisce l’affidabilità dei dati raccolti, tuttavia la prudenza clinica e la consapevolezza dei limiti di ogni strumento psicometrico rimane essenziale. In conclusione, SESAMO_Pro si propone come ausilio diagnostico di primario orientamento, destinato a facilitare il processo diagnostico e di ricerca delle ipotesi, non a sostituire il giudizio clinico e la competenza dell'esaminatore.
 
 
Punti chiave
  • Profilo idiografico quale integrazione multidimensionale di fattori remoti, organici, psicologici, relazionali e culturali
  • Diagnosi differenziale tra eziologie organiche versus psicogene, disfunzioni versus parafilie, situazionali versus generalizzate
  • Ruolo cruciale del colloquio clinico successivo per approfondimento, verifica e costruzione dell'alleanza terapeutica
  • Limite e cautela nell'interpretazione: il questionario fornisce ipotesi, non diagnosi definitive
  • Importanza della competenza clinica e dell'esperienza nell’assegnare significato ai dati e nel costruire ipotesi eziopatogenetiche.
Sesamo metodica
Manuale per l'indagine sessuale e relazionale
Domande e risposte del colloquio con single e coppie
© Dott. Leonardo Boccadoro

25 crediti ECM Agenas
©Sexology.it®
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